Vi siete chiesti come si possa fare del marketing non convenzionale? Diamo uno sguardo ad un esempio molto interessante di questa particolare strategia per ottenere un riscontro tangibile dai propri potenziali clienti.

Differenziare i vostri prodotti o servizi da quelli dei concorrenti è la principale tra le vostre preoccupazioni? Allora siete in buona compagnia, proprio perché ogni azienda cerca di trovare il suo posto in un mercato che, oltre ad essere competitivo in maniera spietata, in parecchi settori è davvero saturo: ma allora, che cosa potete fare per emergere, se non sfruttando del marketing non convenzionale?

Si fa presto ad individuare una risposta ai propri quesiti, ma poi, è altrettanto fondamentale disporre degli strumenti indispensabili per riuscire ad ottenere un riscontro: e quindi, come si può fare del marketing non convenzionale? Quali sono gli esempi più clamorosi del successo ottenuto da pratiche di marketing che siano essenzialmente estranee a quanto fatto finora dai principali attori di un dato mercato?

La risposta ve la suggeriamo nel prossimo paragrafo, dove ci occuperemo di ricordare un caso lampante di marketing al di fuori degli schemi attuato nientemeno che da una multinazionale capace di comunicare con i suoi clienti: stiamo parlando di Coca Cola. Andiamo tuttavia con ordine e, dopo la pausa, facciamo mente locale insieme su una campagna che, sicuramente, molti di voi avranno visto…

Come fare del marketing non convenzionale: l’esempio di Coca Cola

Nel 2013, in concomitanza con il 127esimo anno dalla creazione della ricetta, la multinazionale di Atlanta ha deciso di rinunciare al logo presente sulle sue iconiche bottiglie e lattine, sostituendo lo stesso con nomi di persona maschili e femminili: tra l’8 maggio e il mese di agosto 2013, la campagna “Condividi una Coca Cola” ha fatto parlare di sé, spingendo milioni di persone ad immortalare (e condividere) lattine e bottiglie della propria bibita preferita sulle quali campeggiava il proprio nome, quello di un familiare o di un amico.

A suon di #condividiunacocacola – questo è stato l’hashtag prescelto per la campagna – sono nate vere e proprie condivisioni a catena e conversazioni sui social network al cui centro vi erano proprio le famose bottiglie e lattine che, dopo un inizio affidato a influencer selezionati, sono diventate oggetto degli scatti fotografici delle persone comuni, creando un’identità tra Coca Cola, la persona, la condivisione e l’amicizia.

Nel giro di poco tempo, la campagna è stata in grado di raccogliere oltre 20 milioni di impression sui canali social e, in seguito, è stata pure declinata nell’immancabile spot televisivo, in manifesti da affiggere in tutte le città, prendendo parte persino al tour di Radio 105. È indubbio che rinunciare al proprio logo aziendale, per inserire i nomi di uomini e donne comuni, è un esempio lampante di come si possa fare del marketing non convenzionale.

Ecco a voi il video che ricorda questa iniziativa: buona visione a tutti!