Le soft skills, sono quelle competenze trasversali soggettive della persona che aumentano il livello di competitività dell'azienda.

Le chiamano Soft Skill ma ben poco hanno di leggero. Sono le competenze che si devono possedere per essere competitivi e che fanno da contraltare alle Hard Skill che sono le competenze acquisite e documentabili da enti od istituzioni. Sono Hard la laurea, diplomi e master, esperienze lavorative ed i vari attestati  acquisiti. Le Soft invece, sono tipiche qualità della persona – se le ha – come la personalità, la capacità di lavorare in team, la leadership, la disponibilità, la capacità al sacrificio, la resistenza allo stress, le capacità di problem solving ecc.

È evidente che queste ultime definite leggere, di leggero effettivamente hanno ben poco. Sono competenze e vanno acquisite o comunque sviluppate e di sicuro si sviluppano con l’esperienza.

Come si possono sviluppare dunque le competenze “leggere”? Devono essere allenate e vanno affinate con l’esperienza anche grazie all’aiuto di esperti (tutor, coach, mentor), i quali possono contribuire al loro sviluppo od al loro perfezionamento.

In particolare, per sviluppare le Soft skill deve lavorare su diverse dimensioni:

  • Lo Studio. La conoscenza infatti, è la prima delle dimensioni utili e soprattutto necessarie. Lo studio costruisce le basi delle proprie capacità e prepara all’analisi critica. Si impara così a percepire, codificare, si sviluppa l’intelligenza.
  • L’Allenamento personale. Si pratica su se stessi e si impara a conoscersi, a capire limiti o capacità, ci si prepara alla relazione con gli altri e ci si esercita alla maturità.
  • L’Esperienza. Si impara facendo (lerning by doing). Si osserva da coloro che sanno fare, che hanno maturato una adeguata esperienza, si inizia a fare – anche a sbagliare – e si acquisisce così la capacità all’azione.
  • L’Analisi. Questa dimensione consente di affinare le precedenti, di metterle insieme per creare un unicum per definire l’essere nel suo complesso sviluppando la capacità di soluzione dei problemi.

Le dimensioni elencate danno un’idea del concetto di multidimensionalità, tuttavia si perfezionano in un’ultima che è la più importante che è il tempo. Quest’ultima variabile che in parte dipende da noi, è quella che ci consente di esercitare su di noi la pressione necessaria a conseguire il livello di qualità del lavoro, che riteniamo sufficiente e necessario a conseguire l’obiettivo che ci siamo posti.

Quanto evidenziato in sintesi, fa risaltare che: chi intende raggiungere questi obiettivi (competenze), deve – anche – essere supportato da chi ha certamente maturato le sue Hard Skill ed esteso le sue Soft Skill avendole introiettate, per consentire agli altri di lavorare al meglio.

Come diceva B. Franklin : “Dimmi e io dimentico, insegnami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo” è il modo certo per avviare un processo di miglioramento continuo, un processo di crescita personale che ci consente di rendere proficuo il nostro vissuto esperienziale.

Antoine de Saint-Exupéry, autore del famosissimo ‘Piccolo principe’ nell’invocazione al Signore: “insegnami l’arte dei piccoli passi” per chiedergli il dono della semplicità e della fedeltà pacata e serena nelle piccole scelte di ogni giorno, scrisse:

“Non ti chiedo né miracoli né visioni
ma solo la forza necessaria per questo giorno!
Rendimi attento e inventivo per scegliere
al momento giusto
le conoscenze ed esperienze
che mi toccano particolarmente.

Rendi più consapevoli le mie scelte
nell’uso del mio tempo.
Donami di capire ciò che è essenziale
e ciò che è soltanto secondario.
Io ti chiedo la forza, l’autocontrollo e la misura:
che non mi lasci, semplicemente,
portare dalla vita
ma organizzi con sapienza
lo svolgimento della giornata.

Aiutami a far fronte,
il meglio possibile,
all’immediato
e a riconoscere l’ora presente
come la più importante.
Dammi di riconoscere
con lucidità
che le difficoltà e i fallimenti
che accompagnano la vita
sono occasione di crescita e maturazione.

Fa’ di me un uomo capace di raggiungere
coloro che hanno perso la speranza.
E dammi non quello che io desidero
ma solo ciò di cui ho davvero bisogno.

Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi.”